Per André Citroën una massiccia campagna pubblicitaria era importantissima. Fu proprio lui uno dei primi costruttori automobilistici ad utilizzare la pubblicità per massificare le vendite della sua azienda. Accanto agli espedienti più tradizionali, come l'inserimento di spazi pubblicitari dedicati alla Citroën, che comunque erano molto più grandi del normale e molto più creativi nella presentazione, vi furono anche attenzioni dedicate ai potenziali futuri acquirenti Citroën, ossia i bambini, per i quali realizzò una linea di modellini di automobili Citroën, prodotte da una fabbrica a parte, la   Migault, con cui André Citroën si mise in rapporti di affari. Si arrivò anche alla produzione di autovetture a pedale in scala 2/3 da far guidare ai bambini stessi, e successivamente a vetturette con  motore elettrico. Inoltre, già dalla presentazione della   Type A  allestì uno spazio nell'area fieristica per far provare gratuitamente e senza impegno le proprie vetture al pubblico. Ma vi furono anche trovate pubblicitarie spesso assai ardite e fantasiose, come ad esempio quella di scrivere il nome   Citroën  grazie alla scìa di un aereo che volava sopra il cielo di Parigi Tale evento ebbe luogo il 4 ottobre 1922 sopra gli sguardi meravigliati degli abitanti che percorrevano le strade di Parigi. Ognuna delle lettere disegnate dall'aereo era alta 450 metri. Ma una delle più spettacolari fu la scritta luminosa sopra la Torre Eiffel. Per realizzare questo grandioso effetto scenico furono necessarie ben duecentomila lampadine collegate fra loro da cento chilometri di filo elettrico. Ogni lettera che avrebbe composto il nome della Casa di quai de Javel e del suo effervescente patron era alta 30 metri. Tutte le lettere erano disposte verticalmente sull'estremità superiore della torre e su tutti e quattro i lati, mentre più in basso altre lampadine furono disposte a formare lo stemma della Casa del "double Chevron". Anche lo stemma era ripetuto su ogni lato della torre. La Torre Eiffel fu "accesa" per la prima volta il 4 luglio  1925  in occasione dell'apertura dell'Esposizione Internazionale di Arti Figurative, tra lo stupore del pubblico presente, ma anche di quello più lontano, visto che la torre così bardata era visibile a ben 40 km di distanza.

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